E' dal sospiro remoto
che si piega e si dispiega lontano
là, all'orizzonte
ove la fuga è rapida e facile
è dal brivido che chiede tempesta
tra la notte tiepida e tranquilla
al solo remar di una nuvola
è dal fremito atteso
come s'attende il ritorno alla notte
come s'attendono le ampie pieghe del buio
arricciarsi lievi per l'aere
è dalla veglia inquieta
ove sonno non troverà pace
nemmeno tra le sponde del sogno
è dalla notte
respiro profondo, e cupo
è dalla notte
che i poeti nascono e muoiono.
Marghy